Nel corso dell’incontro al Ministero, convocato per l’occasione con il Tavolo di filiera, è emersa una convergenza ampia tra istituzioni e rappresentanze del settore. Unione Italiana Vini e le principali organizzazioni agricole e professionali hanno espresso apprezzamento per un cambio di passo che riconosce al vino un ruolo centrale nel made in Italy agroalimentare.
Accanto alla dimensione comunicativa, l’analisi mette in evidenza anche il rilievo delle misure economiche annunciate. In particolare, l’impegno ad aumentare i fondi destinati al vino nella futura Politica Agricola Comune e il rafforzamento delle risorse per la promozione sui mercati esteri, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, dazi e incertezze commerciali.
Il contributo restituisce così il quadro di una rinnovata attenzione politica verso il settore vitivinicolo, che torna protagonista del discorso pubblico non come problema, ma come risorsa culturale, produttiva e identitaria del Paese. Un passaggio che, pur non risolvendo le difficoltà strutturali del mercato globale, segna un cambio di narrazione rilevante per l’intera filiera.