Vino sfuso: i nuovi mercati alla World Bulk 2026

Esportazioni globali in calo e nuove strategie per il vino sfuso: a pag. 12, dati di mercato e programma della World Bulk Wine Exhibition di Amsterdam.

Data:

September 28, 2026

Tempo di lettura:

2 minuti

Testata del Corriere Vinicolo

Vino sfuso: i nuovi mercati alla World Bulk 2026

Le esportazioni mondiali di vino sfuso rallentano, mentre produttori e buyer cercano nuovi mercati, formati e modelli di fornitura. Nei dodici mesi tra aprile 2025 e marzo 2026, i volumi esportati sono diminuiti del 10,3% e il valore dell’11,8%, secondo i dati di Del Rey Analysts of Wine Markets riportati nel contributo. Il prezzo medio è rimasto intorno a 0,78 euro al litro. Dietro questi numeri si delineano scelte che riguardano la diversificazione dell’offerta, la logistica e la capacità di rispondere a consumi in cambiamento.

A questo scenario è dedicato l’approfondimento pubblicato a pag. 12 del n. 30/2026 de Il Corriere Vinicolo, in vista della 18ª World Bulk Wine Exhibition, in programma ad Amsterdam il 30 novembre e il 1° dicembre. L’articolo esamina il ruolo dell’Italia negli scambi internazionali dello sfuso: nei dodici mesi terminati a marzo 2026, la Spagna si conferma il suo principale fornitore, con circa 109,5 milioni di litri, seguita dalla Francia con circa 20,2 milioni. L’Italia resta anche tra i primi tre esportatori di vino spedito in contenitori superiori a 10 litri, sia per volume sia per valore. Accanto alla contrazione degli scambi, emergono opportunità legate ai vini bianchi e varietali, al bag-in-box, alle categorie no/low e alla ricerca di sbocchi in nuove aree geografiche.

Organizzata da Vinexposium, la manifestazione riunirà produttori, importatori, distributori e buyer, affiancando agli incontri commerciali un programma di conferenze, panel e masterclass. Tra i temi annunciati figurano il futuro del mercato globale dello sfuso, la redditività, la resilienza delle imprese e la creazione di valore attraverso marchi, confezionamento e racconto del prodotto. La direttrice Caterina Tucci indica tra le priorità l’individuazione di buyer qualificati in Africa occidentale, Asia ed Europa centrale. L’edizione 2026 introdurrà inoltre uno spazio di confronto al centro dell’area espositiva; alla vigilia dell’apertura, il 29 novembre, si terrà l’International Bulk Wine Competition. Il quadro proposto dall’articolo mette così in relazione i dati sugli scambi con le strategie che gli operatori porteranno ad Amsterdam.