Parco Agrisolare PNRR 2025–2026: come prepararsi ai nuovi bandi per fotovoltaico e riqualificazione energetica
Il Parco Agrisolare torna nel biennio 2025–2026 con nuovi Avvisi attuativi.
Chi può accedere, quali interventi saranno finanziati e perché è strategico prepararsi prima dell’apertura dei bandi.
January 19, 2026
2 minuti

Un’opportunità strategica per le imprese agricole e agroindustriali
Nel biennio 2025–2026 tornerà operativo il Parco Agrisolare, la misura del PNRR pensata per sostenere la transizione energetica del settore agricolo e agroindustriale attraverso contributi a fondo perduto.
Gli Avvisi attuativi, in corso di emanazione da parte di MASAF e GSE, sono attesi tra il primo e il secondo trimestre del 2026, con più finestre successive fino a esaurimento delle risorse disponibili.
In vista dell’apertura dei bandi, comprendere per tempo chi può accedere, quali interventi saranno finanziabili e quali condizioni preparare è un passaggio cruciale per le imprese interessate.
Chi può partecipare al Parco Agrisolare 2025–2026
Potranno accedere alla misura:
- imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
- imprese agroindustriali;
- cooperative agricole;
- reti di imprese, ATI, consorzi e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) agricole.
Criteri di priorità
Secondo le indicazioni disponibili, sarà riconosciuta priorità a:
- soggetti non già beneficiari del Parco Agrisolare 2.2;
- imprese iscritte alla Rete Agricola di Qualità.
Le condizioni definitive saranno comunque stabilite nei singoli Avvisi pubblici.
Cosa finanzia la misura
Il Parco Agrisolare finanzia progetti per l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi, con potenza compresa tra 6 kWp e 1.000 kWp, eventualmente integrati con interventi complementari.
In particolare, sono ammessi:
- realizzazione di impianti fotovoltaici;
- installazione di sistemi di accumulo;
- rimozione e smaltimento dell’amianto;
- interventi di isolamento termico e coibentazione dei tetti;
- sistemi di aerazione connessi alla sostituzione delle coperture.
L’impostazione della misura combina quindi produzione di energia rinnovabile e riqualificazione strutturale degli edifici produttivi.
Richiesta di supporto preliminare
Per un primo inquadramento della misura è disponibile il form dedicato.
Intensità del contributo e spese ammissibili
Il beneficio previsto è un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, variabile in funzione:
- della tipologia di beneficiario;
- del regime di aiuto applicabile;
- dei limiti previsti dalla normativa europea.
Il contributo è erogato in conto capitale (non credito d’imposta, non compensazione F24).
Principali voci di spesa ammesse
Per gli impianti fotovoltaici:
- acquisto e posa di moduli, inverter, software di gestione;
- componenti di impianto e sistemi di accumulo;
- costi di connessione alla rete.
Sono previsti limiti indicativi:
- fino a 500 €/kWp;
- fino a 000 €/kWh per i sistemi di accumulo.
Per amianto e riqualificazione delle coperture:
- demolizione e ricostruzione dei tetti;
- fornitura e posa dei materiali;
- interventi di isolamento e aerazione.
Limite massimo indicativo: 700 €/kWp.
Sono inoltre ammesse:
- spese di progettazione;
- asseverazioni;
- altri costi professionali richiesti.
Tempistiche e avvisi attuativi
Gli Avvisi pubblici saranno emanati dal GSE, con:
- una prima apertura attesa tra Q1 e Q2 2026;
- possibili Avvisi successivi fino all’esaurimento delle risorse.
Le condizioni definitive di accesso, i massimali e le percentuali di contributo saranno definiti nei singoli Avvisi.
Perché è importante prepararsi prima dell’apertura dei bandi
Esperienze pregresse dimostrano che la fase preparatoria è spesso determinante per l’accesso effettivo ai contributi.
In particolare, è fondamentale:
- valutare la coerenza del progetto con i requisiti della misura;
- verificare la disponibilità e lo stato degli edifici produttivi;
- impostare correttamente la documentazione tecnica ed economica;
- coordinare tempi, fornitori e progettisti.
Arrivare pronti all’apertura del bando può ridurre il rischio di esclusione e migliorare l’efficacia dell’investimento.
Il supporto dell’area Promozione e Finanziamenti UIV
Unione Italiana Vini affianca le imprese vitivinicole nell’orientamento alle misure di finanziamento pubblico, supportandole nella lettura delle opportunità e nella valutazione preliminare dei progetti.
In relazione al Parco Agrisolare PNRR 2025–2026, l’area Promozione e Finanziamenti UIV è disponibile per:
- fornire un primo inquadramento della misura;
- supportare la valutazione di ammissibilità;
- accompagnare le imprese nella fase di preparazione ai bandi.
Valuta la tua opportunità sul Parco Agrisolare
Contatta l’area Promozione e Finanziamenti UIV
In sintesi
Il Parco Agrisolare rappresenta una leva concreta per sostenere investimenti energetici e strutturali nel settore agricolo e agroindustriale. Prepararsi per tempo è la chiave per coglierne appieno le opportunità.
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