Export vino Francia 2025 in calo: pesano Usa e Cina, FEVS punta sugli accordi Ue

Nel 2025 l’export francese di vini e spirits arretra a valore e volume secondo il report FEVS. Tengono gli spumanti, ma pesano le contrazioni di Stati Uniti e Cina. Per il 2026 focus sui nuovi accordi commerciali Ue. Analisi su Il Corriere Vinicolo n. 7/2026.

Data:

February 26, 2026

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Export vino Francia 2025 in calo: pesano Usa e Cina, FEVS punta sugli accordi Ue

Il 2025 segna un arretramento per l’export francese di vini e spirits. Secondo i dati diffusi dalla Fédération des Exportateurs de Vins & Spiritueux de France (FEVS) e analizzati su Il Corriere Vinicolo n. 7 del 23 febbraio 2026, volumi e valori tornano ai livelli del 2021, confermando un contesto internazionale complesso e fortemente condizionato dalle tensioni geopolitiche.

Il fatturato complessivo del vino si attesta a 10,5 miliardi di euro (-4% sul 2024), mentre i volumi scendono a circa 11 milioni di ettolitri (-3%). Tengono gli spumanti, che rappresentano ormai quasi il 40% del valore totale: lo Champagne cresce leggermente a volume (+1%) ma arretra a valore, mentre le altre bollicine registrano un incremento superiore al 5%. Tra i vini fermi, solo la Borgogna evidenzia un segno positivo sui volumi.

A pesare sono soprattutto Stati Uniti e Cina. Il mercato americano, primo sbocco per l’export francese, registra un calo del 19% a valore e dell’8,6% a volume, complice l’introduzione dei dazi e un cambio euro-dollaro sfavorevole. Ancora più marcata la flessione in Cina, con un -31% a volume e -19,5% a valore. Insieme, questi due mercati spiegano oltre l’85% della contrazione complessiva dei volumi nel 2025.

Non mancano segnali di tenuta o ripresa su altre piazze: Regno Unito, Nord Europa, Canada e Australia mostrano dinamiche più favorevoli, così come alcune destinazioni asiatiche di fascia alta, tra cui Hong Kong e Giappone. Tuttavia, il quadro generale resta improntato alla prudenza.

Allargando lo sguardo agli spirits, il calo risulta ancora più marcato (-17% a valore), con impatti significativi soprattutto per Cognac e distillati penalizzati dai dazi anti-dumping in Cina.

Per il 2026 la FEVS punta sui nuovi accordi commerciali dell’Unione europea, in particolare con Mercosur e India, considerati strumenti chiave per rilanciare competitività e prospettive di crescita in un contesto globale meno prevedibile.

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Ultimo aggiornamento: February 26, 2026 9:21 AM