Giacenze vino in crescita nel 2025: UIV chiede una revisione del Testo Unico per rendere flessibile il potenziale produttivo

Produzione 2025 stabile a 44,4 milioni di ettolitri, ma scorte in aumento nelle cantine italiane. Su Il Corriere Vinicolo n. 7/2026 l’Osservatorio del vino UIV analizza i dati inviati alla Commissione europea: per Lamberto Frescobaldi serve una revisione del Testo Unico del Vino; Paolo Castelletti evidenzia criticità su prezzi e export extra-UE

Data:

February 25, 2026

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Giacenze vino in crescita nel 2025: UIV chiede una revisione del Testo Unico per rendere flessibile il potenziale produttivo

Giacenze in aumento nonostante una vendemmia sotto la media, e un potenziale produttivo che va ripensato in chiave di flessibilità. È questo il nodo che emerge dai dati ufficiali inviati dall’Italia alla Commissione europea e analizzati dall’Osservatorio del vino UIV su Il Corriere Vinicolo n. 7 del 23 febbraio 2026.

La produzione 2025 si è attestata a 44,383 milioni di ettolitri, sostanzialmente stabile rispetto al 2024 e coerente con un’annata definita “scarsa”. Il dato che preoccupa, però, è la dinamica delle scorte: nelle cantine italiane risultano 61 milioni di ettolitri di vino, in aumento del 6% sullo stesso periodo dell’anno precedente; includendo anche i mosti si arriva a quasi 68 milioni di ettolitri (+7,5%). Per il presidente UIV Lamberto Frescobaldi, questo significa che non sono più sostenibili né vendemmie “medie” (circa 47,5 milioni di ettolitri) né, a maggior ragione, volumi come quelli dell’ultimo biennio, finora considerati contenuti. Da qui la proposta: rivedere l’assetto produttivo attraverso una revisione del Testo Unico del Vino per introdurre un sistema capace di “aprirsi o comprimersi” in base alle dinamiche di mercato.

Il dettaglio delle giacenze indica una pressione più marcata su vini comuni/varietali e Igt bianchi, mentre la crescita delle scorte per i Dop appare più contenuta. Nonostante nel 2025 diverse denominazioni abbiano ridotto le rese, l’insieme delle misure viene descritto come ancora insufficiente per ampiezza e diffusione.

Sul fronte prezzi, il segretario generale UIV Paolo Castelletti segnala una fase “molto delicata”: ritmi di uscita del prodotto in calo, quotazioni dello sfuso appesantite da una domanda fiacca e tensioni anche sulle denominazioni, dove prevalgono stabilità o ribassi. In questo quadro, UIV richiama l’attenzione anche su strumenti come l’abbassamento delle rese, la gestione delle deroghe per i vini generici, l’allineamento dei disciplinari alle rese reali e il tema delle nuove autorizzazioni d’impianto.

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Ultimo aggiornamento: February 25, 2026 9:28 AM