Morellino, la svolta Superiore

Il Morellino di Scansano Docg debutta con la tipologia Superiore, già centrale nell’offerta produttiva e ora riconosciuta dal disciplinare.

Data:

June 30, 2026

Tempo di lettura:

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Testata del Corriere Vinicolo

Morellino, la svolta Superiore

Il Morellino di Scansano entra in una nuova fase della propria evoluzione, puntando su una differenziazione più chiara dell’offerta e su un posizionamento più riconoscibile nei canali dell’Horeca e sui mercati esteri. Con il decreto ministeriale del 28 gennaio 2026, la tipologia Superiore è stata ufficialmente inserita nel disciplinare della Docg maremmana, dando un nome e una cornice produttiva a una pratica già diffusa tra le aziende del territorio.

Il tema è al centro dell’articolo di Patrizia Cantini pubblicato su Il Corriere Vinicolo n. 21, dedicato al debutto della nuova tipologia in occasione dell’edizione 2026 di “Rosso Morellino”, l’evento organizzato dal Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano Docg. Il Superiore rappresentava già circa il 30% della produzione della denominazione, ma l’assenza di una specifica menzione creava difficoltà di comunicazione, soprattutto nel giustificare differenze di prezzo tra etichette appartenenti alla stessa Docg.

La nuova tipologia mantiene la centralità del Sangiovese, previsto per almeno l’85%, ma introduce criteri più selettivi: rese ridotte a 80 quintali per ettaro, titolo alcolometrico minimo del 13% e immissione al consumo dal 1° gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia. Le uve, inoltre, devono essere dichiarate idonee alla produzione di Superiore già al momento della raccolta, in una logica di trasparenza verso il consumatore. Non è invece previsto alcun obbligo di affinamento in legno, scelta coerente con lo stile sempre più fresco, solare e fragrante assunto dal Sangiovese di Maremma.

Accanto alla novità disciplinare, il Consorzio guarda alla promozione e al rafforzamento commerciale. Il presidente Bernardo Guicciardini Calamai, rieletto per il terzo mandato consecutivo, individua nel Superiore uno strumento per presidiare ristoranti ed enoteche e aprire nuovi spazi di mercato. La denominazione, oggi ancora venduta per il 75% in Italia, punta anche sull’estero, sul turismo lento, sulla mobilità green e su iniziative rivolte ai giovani, tra cicloturismo, territorio e cocktail a base di Morellino.