Spumanti in crescita nel Nord Europa: Svezia, Danimarca e Norvegia trainano il mercato delle bollicine

Nel Nord Europa gli spumanti continuano a crescere nonostante la stagnazione dei vini fermi. Su Il Corriere Vinicolo n. 7/2026 Åsa Johansson analizza i mercati di Svezia, Danimarca e Norvegia, tra Champagne, Cava, metodo classico italiani e nuovi trend come col fondo e pét-nat

Data:

February 23, 2026

Tempo di lettura:

2 minuti

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Testata del Corriere Vinicolo

Spumanti in crescita nel Nord Europa: Svezia, Danimarca e Norvegia trainano il mercato delle bollicine

Nel panorama europeo segnato da consumi stagnanti di vino fermo, il Nord Europa continua a distinguersi per dinamismo e capacità di intercettare nuove tendenze. A raccontarlo è Åsa Johansson in un’analisi dedicata all’evoluzione del mercato degli spumanti in Scandinavia.

Il contributo è pubblicato su Il Corriere Vinicolo n. 7 del 23 febbraio 2026 e offre una lettura puntuale di Svezia, Danimarca e Norvegia, mercati differenti per dimensione e struttura, ma accomunati da una crescita costante della categoria “bollicine”. La Svezia si conferma locomotiva dell’area, con oltre la metà del valore complessivo delle importazioni nordiche di spumanti e un segmento in aumento sia a volume sia a valore, nonostante il calo generale del vino.

Lo Champagne resta il riferimento simbolico, ma il quadro è più articolato: Cava, Crémant, metodo classico italiani e spumanti inglesi stanno guadagnando spazio, mentre si osserva un progressivo “trading up” del consumatore. In parallelo, si registra una sensibilità crescente al prezzo, con soglie psicologiche ben definite, e una domanda sempre più orientata verso qualità, autenticità e sostenibilità.

Interessante anche l’attenzione verso stili alternativi e metodi antichi – dal col fondo al pét-nat – che, dopo una fase di forte curiosità, sembrano ora lasciare spazio a un ritorno verso espressioni più classiche del metodo tradizionale. In Danimarca la ristorazione di alto livello influenza le scelte nazionali, mentre in Norvegia, nonostante un mercato fortemente regolato, emergono nicchie di valore per alternative premium allo Champagne.

Il quadro che emerge non è quello di una moda passeggera, ma di un cambiamento strutturale nelle preferenze di consumo: meno frequenza, più consapevolezza, maggiore attenzione alla qualità e alla narrazione del prodotto. Un segnale che merita attenzione anche per le imprese italiane, chiamate a presidiare un’area che, pur numericamente contenuta, incide sulle traiettorie qualitative del mercato europeo.

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Ultimo aggiornamento: February 23, 2026 9:32 AM