CeSVin nella rete UNESCO vino
Il Centro Internazionale di Studi per la Storia della Vite e del Vino di Taggia entra nella rete UNESCO del vino, rafforzando il ruolo della ricerca italiana; già avviati anche dialoghi con Archivio storico UIV ed Enotria per sviluppare collaborazioni scientifiche.
April 3, 2026
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CeSVin nella rete UNESCO vino
Il Centro Internazionale di Studi per la Storia della Vite e del Vino (CeSVin) è ora membro effettivo della Rete accademica internazionale della Cattedra UNESCO “Culture e tradizioni del vino”.
L’ammissione è stata votata all’unanimità dal Direttivo della Cattedra in una seduta dello scorso 27 marzo.
Com’è noto, la Cattedra UNESCO “Culture e tradizioni del vino” ha sede presso l’Università della Borgogna Europa e si propone di diffondere la conoscenza sulla vite e sul vino in tutto il mondo, in tutte le discipline. Avvalendosi di una rete internazionale di università, enti di ricerca e studiosi specializzati in questo campo, l’ente contribuisce alla conservazione del patrimonio e allo sviluppo sostenibile delle regioni vitivinicole, con una prospettiva multidisciplinare.
Nella rete della Cattedra sono al momento presenti un centinaio di istituzioni accademiche di Europa, America, Africa, Asia e Oceania.
In Italia, oltre al nuovo membro CeSVin, ne fanno parte solamente l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi di Trento, la facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Udine, l’Università degli Studi Gastronomici di Pollenzo, l’Università degli Studi di Parma e il Centro di Ricerca per la Viticoltura, CRA-VIT di Conegliano.
“L’ammissione del CeSVin alla Cattedra – ha dichiarato il suo Presidente, Alessandro Carasale – è un riconoscimento prezioso, che darà visibilità al sodalizio ma anche all’agricoltura italiana e ligure. L’obiettivo è di rendere il CeSVin un centro studi di riferimento a livello internazionale, in grado di far convergere su Taggia e sulla Liguria studiosi e investimenti importanti, con forti ricadute sul piano scientifico-culturale e del turismo enogastronomico”.

Il CeSVin si è costituito nel 2022 per volontà di alcuni tra i massimi studiosi italiani del settore vitivinicolo. Ha sede a Taggia (IM), presso l’ex convento di Santa Teresa, e si propone di promuovere la ricerca e lo studio delle fonti (documentarie, statutarie, letterarie, orali) relative alla storia della vite e del vino, nell’arco cronologico compreso tra l’antichità classica e l’epoca contemporanea, sia in ambito italiano che estero. Nel suo Comitato Scientifico sono riuniti studiosi quali Allen J. Grieco (Villa I Tatti - The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies), Gabriele Archetti (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Stefano Raimondi e Anna Schneider (due dei massimi ampelografi italiani), Danielle Cornot (co-fondatrice del gruppo di ricerca In Vino Varietas presso l’Université Toulouse - Jean-Jaurès), Stéphanie Lachaud-Martin (Université Bordeaux-Montaigne), Rodrigo Javier Lopez Plantey (Université Nationale Cuyo de Mendoza), Thibaut Boulay (Université de Tours), Lukas Clemens (Universität Trier Fachbereich III), Jennifer M. Regan-Lefebvre (Trinity College - Hartford Connecticut) e Llorenç Ferrer i Alos (Universitat de Barcelona). Tra questi va annoverato anche Olivier Jacquet (Université de Bourgogne), membro anche del Comitato Scientifico di Enotria, rivista scientifica e interdisciplinare dell’Unione Italiana Vini, la cui nuova serie è ripresa nel dicembre 2025; lo stesso presidente Alessandro Carasale è inoltre tra i referee della rivista.
Con l’Unione Italiana Vini, e in particolare con l’Archivio storico UIV, nonché con la già citata rivista Enotria, sono già in corso dialoghi preliminari di collaborazione, nell’ottica di promuovere in Italia una solida rete di dialogo e collaborazione scientifica tra enti di ricerca sulla vite e sul vino.
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