Nel numero 10 del 16 marzo 2026 de Il Corriere Vinicolo si dà conto dei principali temi emersi durante l’assemblea generale dell’associazione Lien de la Vigne – Vinelink, svoltasi a Épernay. Al centro della sessione dedicata all’innovazione, il ruolo dell’intelligenza artificiale nella vitivinicoltura contemporanea, con contributi scientifici e casi di studio provenienti da diversi Paesi europei. Tra gli interventi, quello di Carlo Ferretti (Gir – Geo Identity Research), che ha illustrato il progetto Global WineTerroir Analysis, basato sull’integrazione di big data territoriali e modelli di machine learning per analizzare e confrontare oltre mezzo milione di parcelle vitate georeferenziate. Accanto alla dimensione agronomica sono state discusse anche applicazioni operative lungo la filiera, dalla pianificazione delle vendemmie alla gestione delle scorte di cantina. Un dibattito che ha trovato una sintesi nel richiamo etico espresso dal presidente di Vinelink, Carlo De Biasi: l’intelligenza artificiale può rafforzare la capacità di analisi e supportare le decisioni, ma non sostituire il giudizio umano e la cultura del vino che restano al centro dell’identità del settore.