Botti enologiche, una chiusura più rapida ed ergonomica
Un prototipo sviluppato al DiSAA riduce del 46,5% i tempi di apertura e chiusura delle botti, migliorando ergonomia, controllo e uniformità operativa.
July 15, 2026
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Botti enologiche, una chiusura più rapida ed ergonomica
L’innovazione in cantina non passa soltanto da sensori, automazione e sistemi digitali. Può nascere anche dall’osservazione di un gesto ripetuto ogni giorno e dalla volontà di renderlo più semplice, rapido e sicuro. È il caso delle operazioni di apertura e chiusura delle botti durante la colmatura, attività apparentemente elementari ma destinate a ripetersi migliaia di volte all’anno nelle cantine dotate di numerose barrique.
Il progetto sviluppato da Roberto Beghi, Matteo Ravazzoli, Alessio Tugnolo, Riccardo Guidetti e Valentina Giovenzana, del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano (DiSAA), è presentato su Il Corriere Vinicolo n. 23 del 13 luglio 2026. Nato nell’ambito di una tesi di laurea in Viticoltura ed Enologia, il lavoro ha portato alla realizzazione di un sistema di chiusura innovativo per il foro di cocchiume, progettato per migliorare ergonomia, rapidità e controllo operativo.

Il dispositivo combina una leva con una camma eccentrica. Azionando il meccanismo, una guarnizione elastica si espande contro le pareti del foro, garantendo il serraggio senza richiedere lo sforzo necessario per estrarre e reinserire i tradizionali tappi in silicone. Il sistema permette inoltre di compensare le differenze dimensionali che possono esistere tra botti di diversa provenienza, età e costruzione.
La validazione sperimentale è stata condotta in cantina con dodici partecipanti. Il tempo medio necessario per completare un ciclo di apertura e chiusura è passato da 7,58 secondi con il tappo tradizionale a 4,05 secondi con il prototipo, con una riduzione del 46,5%. Anche la variabilità dei tempi si è ridotta in modo significativo, indicando una maggiore uniformità del gesto e una minore dipendenza dalla forza fisica o dall’esperienza dell’operatore.
Le valutazioni soggettive hanno confermato la facilità d’uso del dispositivo, con punteggi superiori a 9 su 10 per manualità e comfort. È emerso inoltre un possibile vantaggio nella gestione delle fuoriuscite di vino, grazie a un’apertura più controllata rispetto alla rimozione brusca dei tappi tradizionali.
Il prototipo dovrà essere ulteriormente sviluppato e testato sotto il profilo della durabilità, dei materiali e della certificazione per il contatto alimentare. I risultati mostrano però come anche un componente semplice possa diventare oggetto di innovazione concreta, capace di migliorare il lavoro quotidiano senza modificare le pratiche enologiche consolidate.