Il secondo articolo sposta l’attenzione sul mercato, dove la competizione tra le bollicine si fa più intensa. Dopo l’euforia post-Covid, le spedizioni di Champagne si sono stabilizzate, con un calo in volume compensato in larga parte dal valore. Allo stesso tempo, i Crémant emergono come una “forza silenziosa”, capaci di intercettare nuovi consumatori grazie a un posizionamento di prezzo più accessibile e a un’identità sempre più riconoscibile. Accanto alle denominazioni, si fanno spazio anche spumanti che puntano sul brand più che sul territorio, soprattutto nei segmenti entry level e nei consumi più informali, inclusi cocktail e aperitivi.
Letti insieme, i due contributi restituiscono una visione articolata di un settore che reagisce alle difficoltà non con l’arretramento, ma con un ripensamento strutturale delle proprie strategie.