Spumanti francesi tra produzione e mercato: Champagne e Crémant alla prova del cambiamento

Due contributi de Il Corriere Vinicolo analizzano il comparto degli spumanti francesi distinguendo tra dinamiche produttive e di mercato: strategie dello Champagne, crescita dei Crémant e nuove sfide competitive

Data:

January 30, 2026

Tempo di lettura:

2 minuti

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Testata del Corriere Vinicolo

Spumanti francesi tra produzione e mercato: Champagne e Crémant alla prova del cambiamento

Il comparto degli spumanti francesi attraversa una fase di profonda trasformazione, nella quale le dinamiche produttive e quelle di mercato si intrecciano sempre più strettamente. Due articoli pubblicati su Il Corriere Vinicolo n. 3 del 26 gennaio 2006, a cura di Christophe Andrieu, offrono una lettura complementare di questo passaggio, distinguendo con chiarezza ciò che avviene in vigna e in cantina da quanto accade sui mercati.

Il primo contributo è dedicato alla produzione e fotografa l’evoluzione degli equilibri tra Champagne e Crémant. Se da un lato i Crémant hanno superato stabilmente la soglia dei 100 milioni di bottiglie, affermandosi come spumanti di qualità legati alla valorizzazione dei diversi terroir francesi, dall’altro lo Champagne risponde alla fase congiunturale riducendo ulteriormente le rese e rafforzando una strategia fondata sul valore più che sui volumi. In questo quadro assumono un ruolo centrale i vini di riserva, sempre più utilizzati anche nei Brut sans année, e le scelte orientate al futuro, come la sperimentazione dei vitigni Piwi, con l’introduzione del Voltis nel disciplinare. Una gestione rigorosa delle scorte e una crescente attenzione alle cuvée a maggiore complessità delineano un modello produttivo che mira alla sostenibilità economica e qualitativa nel lungo periodo.

Il secondo articolo sposta l’attenzione sul mercato, dove la competizione tra le bollicine si fa più intensa. Dopo l’euforia post-Covid, le spedizioni di Champagne si sono stabilizzate, con un calo in volume compensato in larga parte dal valore. Allo stesso tempo, i Crémant emergono come una “forza silenziosa”, capaci di intercettare nuovi consumatori grazie a un posizionamento di prezzo più accessibile e a un’identità sempre più riconoscibile. Accanto alle denominazioni, si fanno spazio anche spumanti che puntano sul brand più che sul territorio, soprattutto nei segmenti entry level e nei consumi più informali, inclusi cocktail e aperitivi.

Letti insieme, i due contributi restituiscono una visione articolata di un settore che reagisce alle difficoltà non con l’arretramento, ma con un ripensamento strutturale delle proprie strategie.

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Ultimo aggiornamento: January 30, 2026 8:59 AM