Vigneto: biodiversità, irrigazione e difesa negli speciali del CV Vite

Quattro speciali tecnici su Il Corriere Vinicolo Vite 31/2026: biodiversità, qualità biologica del suolo, irrigazione profonda e monitoraggio aerobiologico per orientare la gestione del vigneto

Data:

October 7, 2026

Tempo di lettura:

2 minuti

Testata del Corriere Vinicolo

Vigneto: biodiversità, irrigazione e difesa negli speciali del CV Vite

Conoscere la biodiversità, valutare la qualità biologica del suolo, utilizzare meglio l’acqua e monitorare i patogeni: la gestione del vigneto richiede strumenti capaci di collegare osservazioni, dati e decisioni agronomiche. La sostenibilità passa dalla comprensione delle risorse naturali e degli effetti delle pratiche adottate, insieme alla ricerca di soluzioni che mantengano produttività e qualità. Quattro approfondimenti affrontano questi ambiti da prospettive complementari, mettendo in relazione il funzionamento dell’agroecosistema con le scelte operative delle aziende.

Il numero 31/2026 de Il Corriere Vinicolo, uscito il 5 ottobre, è Il Corriere Vinicolo Vite e ospita i quattro speciali tecnici. «Integrare la biodiversità nella gestione del vigneto», a cura di ricercatori dell’Università degli Studi di Brescia e del CIHEAM Bari, esamina l’evoluzione dei sistemi di supporto alle decisioni, i DSS. Marco Tonni, Pierluigi Donna e Marta Donna, di Studio Sata, firmano «Il QBS-ar come chiave di lettura dello stato di salute dei suoli». Ricercatori del CREA-VE e di HAUER presentano «Irrigazione profonda della vite per una gestione sostenibile della risorsa idrica». Giacomo Morreale, Lorenzo Lovat, Francesco Capovilla, Patrick Marcuzzo, Alessandro Zanzotto e Federica Gaiotti approfondiscono invece il progetto AgrarSense in «Difesa vigneto: l’evoluzione del monitoraggio aerobiologico».

Il primo contributo propone di integrare nei DSS dati aziendali, territoriali e biologici, per valutare il capitale naturale e confrontare gli effetti delle scelte gestionali: è la direzione del cruscotto sviluppato nel progetto «Vini di Qualità Sostenibile». Il secondo approfondisce il QBS-ar, indice basato sui microartropodi, e il ruolo di caratteristiche del terreno, clima, sostanza organica e gestione nella qualità biologica del suolo. Lo speciale sull’irrigazione riferisce una prova condotta nel 2022 e nel 2023 su Cabernet Sauvignon in provincia di Arezzo: con circa il 40% di acqua somministrata in meno rispetto all’irrigazione a goccia, il sistema profondo ha mantenuto risultati complessivamente comparabili per stato idrico, produttività e qualità delle uve nelle condizioni sperimentali. Il quarto confronta campionatori tradizionali e sistemi automatici per rilevare le spore aerodisperse: l’integrazione con i dati meteorologici apre prospettive per una difesa più mirata, sostenuta dalla validazione delle tecnologie.