Portogallo, mercato strategico per il vino italiano

Il Portogallo consolida il proprio ruolo nel mercato vinicolo mondiale. Tra il 2019 e il 2025, l’export italiano verso il Paese è cresciuto del 62,3%.

Data:

September 21, 2026

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Testata del Corriere Vinicolo

Portogallo, mercato strategico per il vino italiano

Con circa 52 litri di vino consumati ogni anno per abitante, il Portogallo occupa una posizione di rilievo nello scenario enologico internazionale. È il nono mercato mondiale per volumi consumati, con circa 560 milioni di litri e una quota del 2,6%, e l’ottavo esportatore globale per valore. A questa centralità si aggiunge il riconoscimento ottenuto nel 2024 come migliore destinazione enoturistica al mondo.

Un’analisi curata dall’Ufficio ICE di Madrid e pubblicata sul numero 29 del 21 settembre 2026 de Il Corriere Vinicoloesamina la struttura del comparto portoghese e le opportunità che il mercato offre al vino italiano. Il Paese conta circa 1.400 aziende vinicole e oltre 12.000 addetti, mentre il settore genera un surplus commerciale prossimo ai 789 milioni di euro.

L’annata 2025-2026 si è tuttavia rivelata complessa. Secondo i dati provvisori dell’Istituto della Vite e del Vino, la produzione nazionale si è fermata a 5,9 milioni di ettolitri, il 14% in meno rispetto alla stagione precedente. Le cause sono riconducibili alle criticità sanitarie determinate da una primavera insolitamente umida e ai successivi stress termici estivi. La flessione ha interessato quasi tutte le 14 regioni vinicole, comprese Douro, Alentejo e Vinho Verde; soltanto Beira Interior e Azzorre hanno registrato una crescita dei volumi.

Nonostante la riduzione produttiva, nel 2025 le esportazioni portoghesi sono rimaste sostanzialmente stabili, raggiungendo 956 milioni di euro, con un calo limitato allo 0,9%. Francia, Brasile, Stati Uniti e Regno Unito rappresentano le principali destinazioni, mentre Angola e Spagna hanno mostrato gli incrementi più consistenti. I vini certificati Doc e Igp costituiscono il 52% dell’export in valore; i vini liquorosi pesano per quasi il 34% e il Porto, da solo, per il 31,5%.

Per l’Italia, il mercato lusitano presenta una dinamica particolarmente favorevole. Nel 2025 il Portogallo ha importato vino italiano per 17 milioni di euro, collocando l’Italia al terzo posto tra i Paesi fornitori dopo Spagna e Francia. Tra il 2019 e il 2025, secondo i dati Istat, le esportazioni vinicole italiane verso il Portogallo sono aumentate complessivamente del 62,3%, con una crescita media annua del 10,4%.

A sostenere l’ingresso di nuove etichette contribuiscono anche le iniziative di ICE – Agenzia. Il Seminario Vini con Masterclass, organizzato il 15 luglio presso l’Ambasciata d’Italia a Lisbona, ha presentato 15 vini italiani a oltre 60 operatori del settore, completando un percorso avviato con la selezione degli importatori portoghesi e proseguito con la loro partecipazione a Vinitaly.