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Abstract
Il paesaggio terrazzato vitato rappresenta una delle espressioni più emblematiche del rapporto tra società e ambiente in Italia. Frutto di secoli di adattamento e di ingegno comunitario, i terrazzamenti non sono solo infrastrutture agricole, ma anche dispositivi ecologici e culturali che hanno reso abitabili e produttive aree marginali. Dalle Cinque Terre alla Valtellina, dalla Costiera Amalfitana a Pantelleria, essi condensano valori agronomici, ambientali e identitari, configurandosi come “paesaggi costruiti” che testimoniano un equilibrio dinamico tra memoria storica e innovazione. Oggi questi sistemi affrontano sfide complesse: l’abbandono agricolo, il rischio idrogeologico, la pressione turistica e le trasformazioni climatiche mettono in discussione la loro resilienza. Tuttavia, i terrazzamenti si rivelano anche laboratori territoriali per sperimentare nuove forme di gestione sostenibile, basate sull’integrazione tra tradizione e tecnologia, sulla valorizzazione del patrimonio immateriale e sul coinvolgimento attivo delle comunità locali. La ricerca evidenzia come la sopravvivenza dei paesaggi terrazzati dipenda dal riconoscimento della loro multifunzionalità e dall’adozione di politiche di governance multilivello, capaci di sostenere pratiche agricole, tutela ecologica e valorizzazione culturale. In questo senso, i terrazzamenti vitati italiani non sono reliquie del passato, ma spazi vivi in cui si riflettono le contraddizioni e le opportunità dello sviluppo contemporaneo, offrendo prospettive cruciali per il futuro delle aree rurali mediterranee.
Terraced vineyard landscapes represent one of the most emblematic expressions of the relationship between society and environment in Italy. Shaped over centuries of adaptation and communal ingenuity, terraces are not only agricultural infrastructures but also ecological and cultural devices that have made marginal areas both habitable and productive.
From the Cinque Terre to the Valtellina, from the Amalfi Coast to Pantelleria, they embody agronomic, environmental, and identity values, standing as “constructed landscapes” that reflect a dynamic balance between historical memory and innovation. Today, these systems face complex challenges: agricultural abandonment, hydrogeological risks, tourist pressure, and climate change all put their resilience at risk. At the same time, terraced vineyards act as territorial laboratories where new forms of sustainable management can be tested, combining tradition and technology, enhancing intangible heritage, and fostering the active involvement of local communities. This research highlights how the survival of terraced landscapes depends on recognizing their multifunctionality and implementing multilevel governance policies that support agricultural practices, ecological conservation, and cultural valorization. In this perspective, Italian terraced vineyards are not relics of the past, but living spaces that embody both the contradictions and opportunities of contemporary development, offering crucial insights for the future of Mediterranean rural areas.
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Parole chiave
paesaggio terrazzato vitato, paesaggi culturali, multifunzionalità agricola, governance territoriale, sostenibilità rurale
terraced vineyard landscapes, cultural landscapes, agricultural multifunctionality, territorial governance, rural sustainability