Autori
Abstract
Il contributo analizza il paesaggio del Monregalese come un sistema integrato di fasce vegetazionali, dove la viticoltura cede il passo, alle quote superiori, a una castanicoltura monumentale. Attraverso una prospettiva antropologica, il saggio esplora la transizione tra la razionalità del vigneto e la profondità del castagneto, inteso come "ecosistema ibrido" e spazio di co-evoluzione tra umano e non-umano. Partendo dalle basi teoriche di Descola e Ingold, la ricerca documenta — tramite fonti storiche e ricerca etnografica sul campo — le pratiche di cura, la cultura materiale (gli scau) e i rituali della raccolta. Il lavoro mette in luce l'esperienza dei "Custodi dei castagneti" delle Alpi Liguri, interpretando il loro operato come un "controdono" verso l'ambiente e un modello di resistenza contro l'oblio culturale delle aree interne.
Beyond the Vineyard, in the Kingdom of the chestnut burr: The Vertical Landscape of the Monregalese District
This paper analyzes the landscape of the Monregalese district as an integrated system of vegetation zones, where viticulture gives way at higher altitudes to monumental chestnut cultivation. Through an anthropological lens, the essay explores the transition from the rationality of the vineyard to the depth of the chestnut grove, understood as a "hybrid ecosystem" and a space of co-evolution between humans and non-humans. Drawing on the theoretical frameworks of Descola and Ingold, the research documents—using historical sources and ethnographic fieldwork—care practices, material culture (the scau), and harvesting rituals. The study highlights the experience of the "Chestnut Custodians" in the Ligurian Alps, interpreting their work as a "counter-gift" to the environment and a model of resistance against the cultural oblivion of inland areas.
Licenza
Parole chiave
castanicoltura, antropologia ambientale, Monregalese, paesaggio relazionale, custodi del territorio, dono
chestnut cultivation, environmental anthropology, Monregalese district, relational landscape, land custodians, gift