Autori
Abstract
Nel 1919 l’architetto Luca Beltrami fotografa per l’ultima volta la Vigna di Leonardo presso la Casa degli Atellani, situata di fronte al Refettorio del Santuario di Santa Maria delle Grazie , a Milano, dove Leonardo ha dipinto l’Ultima Cena. La vigna viene distrutta da una bomba incendiaria nel corso un bombardamento americano nell’agosto del 1943. Nel 2008 In occasione della presentazione dell’Expo 2015, il Comune di Milano decide di reimpiantare la vigna di Leonardo all’interno del parco della villa. Viene incaricata la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, i cui tecnici decidono di scoprire quale era il vitigno coltivato. Le radici recuperate dallo scavo sono state sottoposte all’analisi del DNA con le tecniche dell’indagine forense e dell’ archeologia molecolare. Il fingerprint del vitigno ignoto è stato confrontato con i profili molecolari di 200 vitigni presenti nelle banche dati europee ed è emerso che si trattava della Malvasia di Candia aromatica. I rapporti genetici con altri vitigni dell’Italia nord occidentale hanno evidenziato la sua l’origine padana e l’aggettivazione Candia non si riferisce all’isola del Mediterraneo orientale ma ad una località omonima della Lomellina da dove era partita la famiglia degli Atellani. L’ interesse di Leonardo per la Malvasia , è testimoniato anche dalla riproduzione del grappolo e della foglia nel cesto di frutta che è tra le braccia di S.Sebastiano nell’Ultima Cena e che diventa fonte di ispirazione del Caravaggio per la “Canestra di frutta” del 1599. Nel 2015 in occasione dell’Expo è stato ricostruita la vigna di Leonardo nel giardino degli Atellani e nel 2018 è stato prodotto il primo vino di Malvasia ,presentato in una bottiglia che era stata disegnata da Leonardo.
Leonardo's Vineyard in Milan: Chronicle of a Discovery
In 1919, the architect Luca Beltrami photographed Leonardo's Vineyard for the last time at the Casa degli Atellani, located opposite the Refectory of the Sanctuary of Santa Maria dmmissioned, and its technicians decided to find out which grape variety had been cultivated. The roots recovered from the excavation were subjected to DNA analysis using forensic investigation techniques and molecular archaeology. The fingerprint of the unknown grape variety was compared with the molecular profiles of 200 grape varieties in European databases, and it was found to be Malvasia di Candia Aromatica. Genetic relationships with other grape varieties from north-western Italy highlighted its Po Valley origin, and the term 'Candia' does not refer to the island in the eastern Mediterranean but to a town of the same name in Lomellina, from where the Atellani family originated. Leonardo's interest in Malvasia is also evidenced by the reproduction of the grape cluster and leaf in the fruit basket held by St. Sebastian in the Ultima Cena, which later became a source of inspiration for Caravaggio for the "Basket of Fruit" of 1599. In 2015, on the occasion of the Expo, Leonardo's vineyard was reconstructed in the Garden of the Atellani, and in 2018, the first Malvasia wine was produced and presented in a bottle that had been designed by Leonardo.
Licenza
Parole chiave
Leonardo, vigna, Milano, radici, DNA, Malvasia di Candia a., Expo 2015, nuovo vigneto
Leonardo, vineyard, Milan, roots, DNA, Malvasia of Candia aromatica, Expo 2015, new vineyard