Acidità volatile (acido acetico)
Determinazione dell’acidità volatile (acido acetico) nei vini
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Che cos’è l’acidità volatile di un vino?
L'acidità volatile rappresenta la frazione di acidi volatili presenti nel vino, principalmente acido acetico, responsabile di note sensoriali sgradevoli (es. odore di aceto). È un parametro essenziale per valutare la qualità e la stabilità del vino.
Perché monitorarla?
Un'elevata acidità volatile può indicare alterazioni microbiologiche dovute a fermentazioni indesiderate o ossidazioni. Il controllo permette di prevenire difetti organolettici, garantire la conformità ai limiti normativi e assicurare la corretta conservazione del prodotto.
Quando è consigliato il controllo?
L'analisi dell'acidità volatile è raccomandata in diverse fasi della produzione:
- Durante la fermentazione e l'affinamento, per verificare la stabilità del processo.
- Prima dell’imbottigliamento, per garantire la qualità e la conformità ai limiti di legge.
- In caso di alterazioni sensoriali, per identificare precocemente eventuali anomalie.
Sede di riferimento
Quantità minima: 200 ml.
| MATRICE | ANALISI | LOQ | UM | TECNICA ANALITICA |
| Vini, mosti parzialmente fermentati, mosti | Acidità volatile | 0,10 | g/l | FT-IR |
| Vini, mosti parzialmente fermentati, mosti | Acidità volatile | 0,15 | g/l | Distillazione + Titolazione |
| Vini, mosti parzialmente fermentati, mosti | Acido Acetico | 0,10 | g/l | Enzimatica |
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