Acidità volatile (acido acetico)

Determinazione dell’acidità volatile (acido acetico) nei vini

Che cos’è l’acidità volatile di un vino?

L'acidità volatile rappresenta la frazione di acidi volatili presenti nel vino, principalmente acido acetico, responsabile di note sensoriali sgradevoli (es. odore di aceto). È un parametro essenziale per valutare la qualità e la stabilità del vino. 

Perché monitorarla?

Un'elevata acidità volatile può indicare alterazioni microbiologiche dovute a fermentazioni indesiderate o ossidazioni. Il controllo permette di prevenire difetti organolettici, garantire la conformità ai limiti normativi e assicurare la corretta conservazione del prodotto. 

Quando è consigliato il controllo?

L'analisi dell'acidità volatile è raccomandata in diverse fasi della produzione: 

  • Durante la fermentazione e l'affinamento, per verificare la stabilità del processo. 
  • Prima dell’imbottigliamento, per garantire la qualità e la conformità ai limiti di legge. 
  • In caso di alterazioni sensoriali, per identificare precocemente eventuali anomalie. 

 

Sede di riferimento

Categoria::

Laboratorio di Verona

Unione Italiana Vini Servizi

Categoria::

Laboratorio di Firenze

Unione Italiana Vini Laboratori

Quantità minima: 200 ml.  

MATRICE  ANALISI LOQ UM TECNICA ANALITICA 
Vini, mosti parzialmente fermentati, mosti Acidità volatile  0,10 g/l FT-IR 
Vini, mosti parzialmente fermentati, mosti Acidità volatile  0,15 g/l Distillazione + Titolazione 
Vini, mosti parzialmente fermentati, mosti Acido Acetico  0,10 g/l Enzimatica 

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Ultimo aggiornamento: July 31, 2025 1:59 PM