Robot compatti per il sottofila in vigneto
Nella gestione del sottofila, i robot di piccole dimensioni offrono nuove opportunità per ridurre lavoro manuale, compattamento del suolo e criticità operative.
May 13, 2026
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Robot compatti per il sottofila in vigneto
La gestione delle infestanti sottofila resta una delle operazioni più delicate e onerose della viticoltura. Nel vigneto, infatti, il controllo della vegetazione spontanea richiede interventi ripetuti, attenzione costante e strumenti capaci di operare in prossimità dei ceppi senza danneggiare la pianta o l’apparato radicale. La questione non è marginale: le infestanti competono con la vite per acqua, luce e nutrienti, possono interferire con le operazioni colturali, ospitare parassiti e contribuire allo sviluppo di malattie. In questo scenario, automazione e robotica si stanno imponendo come ambiti di innovazione particolarmente rilevanti.
A questo tema è dedicato l’articolo di Lorenzo Gagliardi, Sofia Matilde Luglio, Christian Frasconi, Marco Fontanelli, Andrea Peruzzi e Michele Raffaelli, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa (DiSAAA-a), pubblicato su Il Corriere Vinicolo 15 dell’11 maggio 2026, nella sezione Robotica & Automazione. Il contributo propone una panoramica delle soluzioni compatte oggi disponibili o in sviluppo per la gestione del sottofila, un segmento su cui si concentra una parte significativa della ricerca applicata alla robotizzazione delle colture a filare.

Il valore delle macchine di dimensioni contenute non riguarda solo la sostituzione di lavoro ripetitivo e faticoso. Robot più compatti possono infatti operare in sesti d’impianto stretti, manovrare in spazi limitati e contribuire a ridurre il compattamento del suolo, preservandone struttura, porosità, aerazione e fertilità. Dalle piattaforme elettriche ai portattrezzi cingolati, dai sistemi basati su GNSS RTK e LiDAR alle soluzioni multifunzionali per trinciatura, diserbo meccanico, trattamenti e monitoraggio, il quadro delineato mostra un settore in rapida evoluzione. Resta però centrale la valutazione concreta delle condizioni operative: pendenze, larghezza dei filari, autonomia, peso, attrezzature disponibili e sicurezza sono variabili decisive per capire dove e come queste tecnologie possano contribuire a una viticoltura più efficiente, sostenibile e meno dipendente da interventi manuali ripetitivi.
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