Dal 17 al 19 ottobre Verona ospiterà il congresso internazionale dell’Associazione Internazionale di Diritto del Vino (Aidv-Iwla), che celebra i 40 anni dalla fondazione. Sono attesi oltre 150 professionisti per due giorni e otto sessioni su temi che spaziano da denominazioni e marchi a commercio internazionale, pratiche scorrette e marketing.
Sul numero 28/2025 de Il Corriere Vinicolo, Fabio Ciarla dà voce a Jean-Baptiste Thial de Bordenave, presidente Aidv, e a Diego Saluzzo, presidente Ugivi. Il primo sottolinea come la componente legale, da costo accessorio, sia diventata una leva di competitività: tutela degli asset immateriali, etichettatura, accordi di distribuzione, compliance doganale e sanitaria sono ormai centrali nella strategia aziendale.
Saluzzo ricorda il ruolo di Ugivi nel difendere i prodotti italiani dall’Italian sounding e nel promuovere un diritto vitivinicolo comparato, capace di trasformare le sfide globali in opportunità.
Il congresso di Verona non sarà solo celebrazione: da qui partiranno nuovi orizzonti, con la conferenza 2026 prevista in Sudafrica e un rafforzamento del dialogo con l’OIV.