La California del vino, per decenni simbolo di crescita e potenza produttiva, si trova oggi davanti a una correzione strutturale che coinvolge vigneti, cantine e mercati. Il calo dei consumi, l’eccesso di offerta accumulato negli anni e il mutamento delle preferenze dei consumatori stanno imponendo un riequilibrio che appare ormai inevitabile.
Su Il Corriere Vinicolo n. 14 del 27 aprile 2026, Paolo Ferrante analizza i dati del Preliminary Grape Crush Report 2025dell’USDA, che certificano una raccolta di poco superiore a 2,62 milioni di tonnellate, in calo dell’8,4% su base annua e ai livelli più bassi dal 1999. Il contributo mette in evidenza le difficoltà diffuse tra i principali vitigni, con rare eccezioni come Pinot grigio e Sauvignon Blanc, e descrive un sistema produttivo segnato da mancata raccolta, contratti non rinnovati e pressioni sui prezzi.