Per Mercuri la principale minaccia non è il calo dei consumi, né il dibattito sulla salute, ma il cambiamento climatico, che secondo diversi studi potrebbe ridefinire radicalmente la geografia mondiale del vino. La preoccupazione maggiore riguarda soprattutto il rapporto tra scienza e decisioni politiche: quando la politica ignora i dati scientifici, avverte Mercuri, il rischio è quello di rallentare le risposte necessarie a sfide ambientali sempre più urgenti.
L’intervista affronta anche altri nodi cruciali per il settore. Tra questi il ruolo dell’innovazione e la necessità di osservare con maggiore attenzione i dati di mercato, anche su temi controversi come i vini dealcolati, che secondo Mercuri non dovrebbero essere liquidati con sufficienza ma analizzati con pragmatismo alla luce della domanda emergente.
Non manca uno sguardo sull’evoluzione del vino italiano, tra territori ancora alle prese con ritardi nell’innovazione e aree in forte crescita qualitativa. E infine uno spazio dedicato al percorso personale che ha portato Mercuri al titolo di Master of Wine e alle prospettive future del suo lavoro tra formazione, consulenza strategica e marketing del vino.