MIB Trieste, la rete che vale un diploma

Alla Cantina Bolla la prima Reunion degli Alumni dei corsi Wine Business del MIB Trieste: una rete professionale da strutturare.

Data:

July 8, 2026

Tempo di lettura:

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Testata del Corriere Vinicolo

MIB Trieste, la rete che vale un diploma

La formazione manageriale nel vino non produce soltanto competenze, ma relazioni capaci di durare nel tempo e di incidere concretamente sulle traiettorie professionali. È questo il dato che emerge dalla prima Reunion degli Alumni dei corsi in Wine Business della MIB Trieste School of Management, ospitata il 5 giugno alla Cantina Bolla del Gruppo Italiano Vini, a Pedemonte di Valpolicella. Dopo oltre vent’anni di attività, una comunità rimasta a lungo soprattutto potenziale ha preso forma in modo visibile, ponendo al centro il valore del network come risorsa condivisa per il comparto.

Il tema è sviluppato da Fabio Ciarla nell’articolo pubblicato su Il Corriere Vinicolo n. 22 del 6 luglio 2026. Dai programmi Wine Business sono passate diverse centinaia di persone e circa 250 hanno completato il percorso conseguendo il titolo di Alumni. Alla Reunion hanno partecipato una sessantina di ex allievi, insieme ai vertici del Gruppo Italiano Vini: Roberta Corrà, direttore generale del Gruppo e presidente del Consorzio Italia del Vino, Milena Fossati, direttore commerciale export, e Cristian Ridolfi, direttore tecnico-enologico.

La giornata ha mostrato come il capitale umano maturato in aula possa trasformarsi in capitale relazionale e reputazionale. Le testimonianze degli ex allievi hanno raccontato percorsi di crisi, ripartenza, consulenza, export, cooperazione tra aziende e costruzione di nuove opportunità attraverso reti di fiducia. Ma l’articolo mette in luce anche un cambiamento più profondo: l’evoluzione del ruolo dell’enologo e dei profili tecnici, sempre più chiamati a confrontarsi con sostenibilità, mercato, export, amministrazione e controllo di gestione. Per questo, secondo Pierpaolo Penco, responsabile dell’area Wine dell’Executive Education di MIB e direttore dei corsi, il percorso dell’enologo deve diventare sempre più quello di un manager. I prossimi passi saranno la strutturazione del network Alumni, le wine conversation, un comitato dedicato e l’ingresso della sezione Wine nell’associazione dei diplomati MIB.