Il Soave sceglie una via nuova per governare l’offerta e affrontare il tema dell’equilibrio produttivo. Non una riduzione generalizzata delle rese, come spesso avviene nelle denominazioni quando il mercato rallenta, ma un intervento più strutturale sulla superficie rivendicabile a Doc. Con il Progetto Identità Soave, approvato a larga maggioranza dall’assemblea del Consorzio e valido per le vendemmie 2026, 2027 e 2028, la denominazione interviene a monte della produzione, chiedendo ai produttori di scegliere quali parcelle destinare al Soave e quali orientare verso altre produzioni.
Il tema è al centro dell’articolo pubblicato su Il Corriere Vinicolo n. 22 del 6 luglio 2026. La misura riguarda il solo Soave Doc, mentre il Soave Classico resta escluso. La superficie a Garganega ammessa alla rivendica scende da 5.890 a 4.302 ettari: i 2.714 ettari di collina restano interamente rivendicabili, mentre la pianura passa da 3.176 a 1.588 ettari, con un taglio del 50% concentrato nella fascia più fertile e di più recente ingresso nella denominazione.