Sfuso sotto pressione secondo Med.&A.
Dai report Med.&A. emerge un mercato dello sfuso prudente e appesantito. Prosecco in tenuta, attese sui rosati
July 9, 2026
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Sfuso sotto pressione secondo Med.&A.
Il mercato del vino sfuso arriva alla vigilia della vendemmia 2026 in una fase di pressione diffusa, segnata da scambi rallentati, ritiri difficili e quotazioni spesso in calo. Il quadro che emerge dai report dei professionisti di Med.&A. è quello di un comparto prudente, in cui molte aree produttive registrano stabilità o arretramenti, mentre gli operatori guardano alla nuova campagna con cautela. In questo scenario, il Prosecco continua a rappresentare una delle poche certezze del mercato, mentre qualche prospettiva positiva arriva dai rosati, anche nelle nuove tipologie in fase di sviluppo.
Il tema è al centro della pagina di Med.&A. pubblicata su Il Corriere Vinicolo n. 22 del 6 luglio 2026. L’analisi attraversa Piemonte, Veneto, Friuli, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise, Puglia e Sicilia, restituendo una geografia commerciale complessa. In Piemonte pesano le difficoltà di Moscato d’Asti, Asti Spumante e Barbera, mentre Barolo e Barbaresco mantengono le posizioni. Nel Veneto occidentale si registra debolezza commerciale, con rese riviste al ribasso per Valpolicella e Soave. Più solida la situazione del Prosecco nel Nord-Est, mentre Pinot grigio e bianchi base spumante o frizzante mostrano quotazioni in calo.

Le criticità più marcate riguardano le aree con giacenze elevate e domanda debole. In Toscana preoccupano le scorte e i prezzi sotto la soglia di recupero dei costi di produzione; in Sicilia il mercato resta in attesa, concentrato sullo smaltimento delle giacenze prima della nuova campagna. In Abruzzo e Molise il Cerasuolo mostra segnali di interesse, mentre in Puglia il Primitivo Igp mantiene richieste positive a fronte di disponibilità ridotte. Accanto all’analisi di mercato, la pagina dà conto anche della conferma di Carlo Miravalle alla presidenza di Med.&A. per altri tre anni. Confermato l’intero Consiglio direttivo, con Andrea Braconi e Patric Lorenzon vicepresidenti e Marco Banzola e Federico Repetto consiglieri. Tra le priorità del nuovo mandato: crescita associativa, consulenza qualificata e diversificazione dei mercati.