Vini di terroir, il suolo come fondamento dell’identità
Una riflessione sul significato di terroir e sul ruolo centrale del suolo nella costruzione dell’identità dei vini, tra limiti della tecnologia, scelte agronomiche e rispetto della vocazione dei territori
January 20, 2026
2 minuti

Vini di terroir, il suolo al centro: la lezione dei Bourguignon tra profondità e rispetto della terra
Il concetto di terroir continua a rappresentare uno dei nodi centrali del dibattito vitivinicolo contemporaneo, soprattutto nel momento in cui qualità, identità e sostenibilità sono chiamate a confrontarsi con una crescente pressione tecnologica e produttiva. Una riflessione articolata su questi temi emerge su su Il Corriere Vinicolo n. 2/2026, in un contributo firmato da Fabio Ciarla, che prende spunto dall’incontro con Lydia e Claude Bourguignon, agronomi francesi impegnati da anni nello studio dei suoli vitati e delle loro dinamiche biologiche.
Il punto di partenza è una distinzione netta tra vini orientati all’espressione del vitigno e vini capaci di raccontare il territorio di origine. In questa prospettiva, secondo i Bourguignon, il terroir non è una formula astratta, ma il risultato dell’interazione tra clima, topografia, geologia e suolo, elementi che nessuna tecnologia può sostituire, ma solo accompagnare. L’attenzione si sposta così sulla vocazione naturale dei terreni e sulla necessità di riconoscerne i limiti, prima ancora delle potenzialità.

Ampio spazio è dedicato al ruolo della profondità radicale, del drenaggio naturale e della presenza di pietre come fattori determinanti per l’equilibrio della vite e la qualità dei vini. Allo stesso tempo, Lydia e Claude Bourguignon propongono una lettura critica di alcune pratiche agronomiche invasive che, pur semplificando il lavoro nel breve periodo, rischiano di compromettere la vitalità del suolo e la capacità delle piante di esprimere una reale identità territoriale.
Questi principi trovano applicazione concreta in un progetto vitivinicolo sviluppato in Valpantena, fondato su uno studio approfondito dei suoli, sulla rinuncia a grandi movimenti di terra e su scelte agronomiche mirate. Un esempio che riporta il terreno al centro del processo produttivo e suggerisce una viticoltura più consapevole, capace di ascoltare la complessità del suolo prima di intervenire.
- News
- Il Corriere Vinicolo
- agronomia
- Claude Bourguignon
- CV 02/2026
- Fabio Ciarla
- identità territoriale
- Il Corriere Vinicolo
- La Collina dei Ciliegi
- Lydia Bourguignon
- suolo
- terroir
- Valpantena
- viticoltura