Grazie alle tecniche di biologia molecolare è stato possibile ricostruire il genoma di un ceppo di Xylella fastidiosa fastidiosa risalente a oltre un secolo fa, permettendo di confrontarlo con campioni più recenti e ricostruire la storia evolutiva del patogeno. I risultati dello studio suggeriscono che il batterio potrebbe essere stato introdotto negli Stati Uniti dall’America Centrale, probabilmente dal Costa Rica, per poi diffondersi nel Sud degli Stati Uniti e successivamente in California.
L’indagine apre prospettive interessanti anche per l’Europa, dove nuovi focolai della sottospecie fastidiosa sono stati individuati negli ultimi anni. Comprendere come il patogeno si diffonde e si adatta agli ambienti agricoli può infatti contribuire allo sviluppo di varietà resistenti o di pratiche agronomiche più efficaci per limitare la diffusione della malattia.
Lo studio offre inoltre una dimostrazione concreta del valore scientifico degli erbari storici, che conservano campioni vegetali utili per analizzare l’evoluzione genetica di patogeni e parassiti nel tempo, diventando così una risorsa preziosa per la ricerca contemporanea.