Legno in etichetta: le diciture per i vini Dop e Igp

Botte e barrique in etichetta: le espressioni ammesse e la corrispondenza con le lavorazioni in cantina. La Pagina del Servizio Giuridico approfondisce le regole e le registrazioni sul registro telematico.

Data:

October 12, 2026

Tempo di lettura:

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Legno in etichetta: le diciture per i vini Dop e Igp

Il richiamo alla botte o alla barrique valorizza una fase della lavorazione del vino e contribuisce a raccontarne l’identità. In etichetta, però, le parole devono corrispondere al processo effettivamente seguito in cantina e rispettare le formulazioni ammesse dalla normativa. Per i vini Dop e Igp, le indicazioni sulla fermentazione, sulla maturazione e sull’invecchiamento in legno richiedono quindi attenzione sia nella scelta dei termini sia nella documentazione delle operazioni.

A questo tema è dedicato l’approfondimento «Indicazioni sul legno in etichetta: i termini consentiti per i vini Dop e Igp», pubblicato nella Pagina del Servizio Giuridico su Il Corriere Vinicolo 32/2026 del 12 ottobre. Il contributo esamina l’articolo 53, paragrafo 2, del Regolamento delegato (UE) 2019/33 e il relativo Allegato V, che individua le espressioni utilizzabili per descrivere questi metodi di produzione. La disciplina riguarda i vini a denominazione di origine protetta, a indicazione geografica protetta e quelli con un’indicazione geografica di un Paese terzo, ferma restando la possibilità per gli Stati membri e i Paesi terzi di stabilire indicazioni equivalenti.

Tra le diciture italiane previste figurano “fermentato in botte”, “maturato in botte” e “invecchiato in botte”, anche nelle formulazioni che specificano l’essenza del legno, insieme alle corrispondenti espressioni riferite alla barrique. L’articolo richiama la necessità che l’indicazione descriva correttamente il metodo adottato e illustra il caso dell’invecchiamento in legno proseguito successivamente in contenitori di diversa natura, nel rispetto delle disposizioni nazionali applicabili. Un ulteriore passaggio riguarda il registro telematico: quando l’etichetta o la presentazione di un vino a Do/Ig richiama l’impiego di contenitori di legno, anche all’interno di un testo discorsivo, la pratica deve essere documentata. L’approfondimento descrive le registrazioni dei travasi attraverso l’operazione TRSO, l’identificazione dei contenitori interessati e l’impiego del codice “LL”, del codice partita e delle note relative all’immissione in legno e al successivo trasferimento.