Credito d’imposta ZES Agricoltura: come funziona e cosa valutare prima di investire
Il credito d’imposta ZES Agricoltura sostiene gli investimenti delle imprese agricole e agroalimentari nel Mezzogiorno. Requisiti, percentuali, tempistiche e aspetti da valutare prima di investire.
February 10, 2026
2 minuti

Cos’è il credito d’imposta ZES Agricoltura
Il credito d’imposta ZES Agricoltura è un’agevolazione fiscale rivolta alle imprese agricole e agroalimentari che realizzano investimenti in una sede produttiva situata nelle regioni del Mezzogiorno.
La misura opera a sportello, non a graduatoria: in presenza dei requisiti previsti, il credito viene riconosciuto, nei limiti delle risorse disponibili.
L’agevolazione è attiva nel triennio 2026–2028 e consente di recuperare una quota significativa dell’investimento effettuato sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione.
Chi può accedere e in quali territori
Possono accedere al credito d’imposta ZES Agricoltura:
imprese agricole;
imprese agroalimentari.
Gli investimenti devono essere realizzati in una sede produttiva situata nelle seguenti regioni:
Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
L’investimento minimo richiesto è pari a 50.000 euro.
Quali investimenti sono agevolabili
Sono agevolabili beni nuovi, direttamente funzionali all’attività produttiva, tra cui:
macchinari e attrezzature agricole;
impianti di trasformazione e confezionamento;
celle frigo e magazzini;
linee produttive e automazioni;
impianti tecnologici;
sistemi logistici;
strutture produttive.
La coerenza tra investimento, attività svolta e sede produttiva è un elemento centrale nella valutazione dell’ammissibilità.
Quanto vale il beneficio
L’intensità del credito d’imposta varia in base alla tipologia di investimento e alle caratteristiche dell’impresa:
65% per investimenti agricoli ordinari;
80% in presenza di obiettivi ambientali o per giovani agricoltori;
fino al 100% in casi specifici (settori forestale e pesca/acquacoltura).
In termini pratici, il beneficio consente di ridurre in modo significativo l’esborso reale, recuperando parte dell’investimento direttamente dalle imposte dovute.
Tempistiche operative: come funziona il meccanismo
Nel triennio 2026–2028, il funzionamento è articolato su base annuale:
gli investimenti possono essere effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno;
dal 31 marzo al 30 maggio si invia all’Agenzia delle Entrate la comunicazione iniziale, indicando spese già sostenute e/o da sostenere entro fine anno;
gli investimenti possono essere realizzati sia prima che dopo la comunicazione, purché rientrino nell’anno di riferimento;
dal 3 al 17 gennaio dell’anno successivo è obbligatorio inviare la comunicazione a consuntivo;
il credito diventa utilizzabile in F24 solo dopo la validazione finale dell’Agenzia delle Entrate e la definizione della percentuale spettante;
per importi superiori a 150.000 euro sono previste verifiche antimafia.
Cosa è importante valutare prima di investire
Sebbene si tratti di una misura a sportello, l’accesso al credito non è automatico.
È fondamentale valutare con attenzione:
l’ammissibilità dell’investimento;
la corretta pianificazione delle tempistiche;
la coerenza tra spese, attività e sede produttiva;
gli effetti fiscali complessivi dell’operazione.
Una valutazione preventiva consente di evitare criticità e di impostare l’investimento in modo consapevole.
Il supporto di Unione Italiana Vini
Unione Italiana Vini affianca le imprese agricole e agroalimentari nel comprendere il funzionamento del credito d’imposta ZES Agricoltura e nel valutare l’accesso all’agevolazione, offrendo supporto informativo, orientamento e accompagnamento operativo lungo le diverse fasi del percorso.
Richiedi informazioni sul credito d’imposta ZES Agricoltura
Le imprese interessate possono richiedere maggiori informazioni o un primo orientamento compilando il form sottostante, per valutare correttamente requisiti, investimenti e tempistiche in relazione alla propria situazione specifica.
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