Unione Italiana Vini e la Sostenibilità

Sostenibilità, secondo la definizione data nel 1992 dalla prima Conferenza ONU sull’ambiente è:

“Un modello di sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”.

Essa associa ai tradizionali indicatori economici di misurazione delle performance di un Paese, ente, impresa, nuovi indicatori appartenenti ad altrettante dimensioni, dette “pilastri”:

  • Solidarietà sociale (società);
  • Efficacia economica (economia);
  • Responsabilità ecologica (ambiente).

I tre pilastri marciano uniti e hanno la stessa importanza.

Image module

L’impegno di Unione Italiana Vini

 

Sempre più aziende intraprendono percorsi virtuosi di sostenibilità, e i risultati ottenuti evidenziano come questa sia la strada da seguire anche da parte della filiera vitivinicola per competere sui mercati.

Unione Italiana Vini, attraverso la sua unità operativa Consulenza e Formazione, è a disposizione delle aziende del settore per strutturare sistemi organizzativi tali da soddisfare i principali standard inerenti alla sostenibilità. In tale senso sono da tempo attivi servizi di consulenza e formazione personalizzata, con l’obiettivo di realizzare sistemi coerenti con le principali norme volontarie quali: Equalitas-Vino Sostenibile, SA 8000 (Responsabilità sociale d’impresa), ISO 45001 (Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro), ISO 14067 (Carbon Footprint), ISO 14046 (Water Footprint), ed efficientamento energetico secondo la norma ISO 50001.

L’unità di Consulenza e Formazione svolge, inoltre, attività di consulenza operativa alle aziende su tutte le tematiche collegate alla sostenibilità in vigneto e in cantina, coerentemente con i requisiti previsti dalla Norma nazionale per la sostenibilità del vino, e con gli indicatori dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite

 

L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sottoscritta nel 2015 da 193 Paesi, definisce la strategia globale di crescita industriale per lo sviluppo sostenibile, che prevede un approccio integrato per affrontare le sfide economiche, sociali, ambientali e istituzionali, per realizzare la transizione verso un modello sostenibile di sviluppo. Essa contiene 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) articolati in 169 Target e 240 Indicatori da raggiungere entro il 2030.

Image module

L’Unione europea e la strategia Farm to Fork

 

La Commissione europea si è espressa chiaramente a favore dell’idea che lo sviluppo sostenibile sia uno degli architravi della politica europea, proponendo 6 linee guida:

  • European Green Deal;
  • Un’economia incentrata sulle persone;
  • Un’Europa pronta per l’era digitale;
  • Proteggere il modello europeo;
  • Un’Europa più forte nel mondo;
  • Una nuova spinta per la democrazia europea.

 

La strategia Farm to Fork è nata dalla Commissione europea durante il periodo Covid-19 il 20.05.2020 ed è parte dell’European Green Deal. Significa «dal produttore al consumatore» ed è una strategia messa a punto per guidare la transizione verso un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente. Ogni Stato membro dell’Ue dovrà seguirla, adottando norme a livello nazionale che consentano di contribuire a raggiungere gli obiettivi stabiliti dell’Ue.

 

Essa prevede di:

  • Garantire che gli europei possano contare su alimenti sani, economicamente accessibili e sostenibili;
  • Far fronte ai cambiamenti climatici;
  • Proteggere l’ambiente e perseverare la biodiversità;
  • Garantire un giusto compenso economico nella catena alimentare;
  • Potenziare l’agricoltura biologica.
Image module

L’Italia e il Decreto Rilancio

 

In Italia, negli ultimi anni, il tema dello sviluppo sostenibile ha acquisito un ruolo sempre più importante, tanto più nel settore vitivinicolo dove già da tempo sono presenti norme volontarie per la certificazione dei prodotti e delle organizzazioni (VIVA o Equalitas ad esempio).

Il 16 luglio 2020 con il Decreto Rilancio è stata approvata la norma nazionale per il miglioramento della sostenibilità nelle varie fasi del pro­cesso produttivo del settore vitivinicolo, come l’insieme delle regole produttive e di buone pratiche definite con uno specifico disciplinare di produzione.

Sostenibilità economica, ambientale e sociale si traducono in specifiche modalità produttive e gestionali, sottoposte a monitoraggio.

In attesa dei requisiti completi e di linee guida applicative, Unione Italiana Vini, forte dell’esperienza decennale in tema di sostenibilità, propone di adeguare tutti i progetti volti all’introduzione di un sistema di gestione aziendale verso buone prassi di produzione e socioeconomiche sostenibili, che hanno come riferimento gli indicatori dell’Agenda 2030. In questo modo le aziende entreranno in un circuito virtuoso che le porterà gradualmente a soddisfare i requisiti richiesti a livello italiano, ma anche europeo ed internazionale.

Image module