Le spedizioni verso gli Stati Uniti sono infatti calate del 17% in volume (a 1,06 milioni di ettolitri) e del 9% in valore (a 323 milioni di AUD), toccando i minimi dall’inizio del secolo.
Quelle verso il Regno Unito hanno totalizzato 2,08 milioni di ettolitri (-8%) e 353 milioni di AUD (-3%).
Perdono volume anche le spedizioni verso il Canada (-19%, a 600.000 ettolitri), ma crescono lievemente in valore (+3%, a 151 milioni di AUD) grazie all’aumento del prezzo medio, arrivato a 2,53 AUD/litro.
I principali mercati per valore sono stati: Cina continentale, Regno Unito, Stati Uniti, Hong Kong e Canada.
Quelli per volume: Regno Unito, Stati Uniti, Cina, Canada e Nuova Zelanda.
L’Asia ha assorbito il 57% del valore totale delle esportazioni di vino australiano nel periodo considerato, per un totale di 1,512 miliardi di AUD (la sola Cina continentale rappresenta il 39% del valore e il 15% del volume).
Le spedizioni verso l’Europa sono valse 515 milioni di AUD (-6%), pari al 19% del totale.
Quelle verso il Nord America hanno raggiunto 476 milioni di AUD (-6%), pari al 18%.
Verso l’Oceania, 111 milioni di AUD (-7%), con una quota del 4%.
Infine, il resto del mondo ha assorbito 29 milioni di AUD (+16%), pari all’1% del totale.
FEB