Produzione Frizzanti 2024: l’analisi UIV conferma la leadership dei bianchi e il calo del Lambrusco

Il Dossier Frizzanti (12ª edizione), pubblicato sul numero 25/2025 de Il Corriere Vinicolo, presenta l’analisi di Carlo Flamini (Osservatorio del vino UIV). Produzione stabile a 430 milioni di bottiglie, Veneto e Piemonte in crescita, difficoltà per Emilia-Romagna e Lombardia

Data:

August 27, 2025

Tempo di lettura:

2 minuti

Argomenti:
  • News
  • Il Corriere Vinicolo
  • Carlo Flamini
  • Dossier Frizzanti
  • Frizzanti 2024
  • Il Corriere Vinicolo
  • Lambrusco
  • mercato vino
  • Osservatorio del Vino UIV
  • Prosecco Doc
  • vini frizzanti

Frizzanti 2024: l’analisi UIV conferma la leadership dei bianchi e il calo del Lambrusco

Nel Dossier Frizzanti, giunto alla sua dodicesima edizione e pubblicato sul numero 25/2025 de Il Corriere Vinicolo (25 agosto), Carlo Flamini, coordinatore dell’Osservatorio del vino UIV, firma un’analisi approfondita sugli imbottigliamenti dei vini frizzanti italiani.

Il quadro che emerge dai dati 2024 restituisce un comparto stabile attorno a 430 milioni di bottiglie tra Dop e Igp, con risultati differenti a seconda delle aree produttive. Veneto (+2%) e Piemonte (+10%) mostrano performance positive, mentre Emilia-Romagna (-1%) e Lombardia (-6%) registrano un lieve arretramento. Queste quattro regioni, da sole, rappresentano il 99% della produzione nazionale.

Sul fronte delle tipologie, si evidenzia una crescita significativa dei rosati (+10%), mentre i bianchi calano leggermente (-1%) e i rossi restano stabili. La tendenza di medio periodo segna però una chiara affermazione dei bianchi, che in cinque anni hanno guadagnato sei punti percentuali, arrivando al 56% della quota totale, a discapito dei rossi scesi al 33%.

Protagonista in negativo continua a essere il Lambrusco Emilia Igp, che tra 2020 e 2024 ha perso oltre 107.000 ettolitri di volume, con la sola tipologia bianca in crescita. Tra i rossi, performance contrastanti: male Modena, Grasparossa e Sorbara, mentre chiudono in positivo Reggiano (+20%) e Salamino di Santa Croce (+1%).

Nel segmento dei bianchi spicca il Moscato d’Asti (+12%), sostenuto anche dalle anticipazioni di imbottigliato verso il mercato statunitense in vista dei dazi annunciati da Washington. In calo invece il Pignoletto (-3%), pur con segnali positivi per la tipologia Reno (+4%), e il Verduzzo Veneto Igt (-26%). All’interno della stessa Igt emergono però forti rimescolamenti: Glera frizzante (+91%), Moscato (+36%) e soprattutto i rosati, con il Raboso varietale sopra 6,6 milioni di bottiglie e il rosé generico a +40%.

Il Prosecco frizzante mantiene i volumi sopra i 680.000 ettolitri, con flessione nella tipologia Treviso (-6%) compensata dal progresso delle versioni generiche (+2,5%). In difficoltà, invece, il Prosecco Docg, che dopo il calo del 2023 chiude il 2024 con un ulteriore -12%.

Accanto a questi trend consolidati, il dossier segnala la crescita di tipologie di nicchia come l’Ortrugo (+6%) e il Pinot grigio delle Venezie frizzante (+63%), a conferma della vitalità di un comparto che, pur attraversato da difficoltà, resta laboratorio di innovazione e di osservazione privilegiata per l’intero settore vinicolo.

In calce al contributo, a supporto dell’analisi, vengono pubblicate tabelle e grafici sugli imbottigliamenti 2024 per territorio, tipologia e colore, oltre a serie storiche dedicate al Prosecco Doc, al Lambrusco Emilia e all’evoluzione del comparto negli ultimi cinque anni.

Argomenti:
  • News
  • Il Corriere Vinicolo
  • Carlo Flamini
  • Dossier Frizzanti
  • Frizzanti 2024
  • Il Corriere Vinicolo
  • Lambrusco
  • mercato vino
  • Osservatorio del Vino UIV
  • Prosecco Doc
  • vini frizzanti

Ultimo aggiornamento: August 27, 2025 9:04 AM